Arredo e Design in Pietra

Pietra,parola che affonda le sue radici nella storia,materiale senza tempo,materia che e’ parte integrante della struttura del nostro pianeta.Pietra,termine dal sapore antico,arcaico,dai molteplici aspetti,con caratteristiche fisiche diverse da zona a zona.

Sin dai tempi antichi,l’uomo ha trovato e sfidato l’approccio con questa materia,
per esigenze di vita,con l’ausilio di utensili primitivi,entrando quasi in simbiosi con essa.

Come la storia ci insegna,l’evoluzione e’ stata ed e’ continua,un treno in corsa,dalle infinite rotaie.
Basta voltare lo sguardo ad un passato non tanto lontano e rimanere ammaliati da tanta bellezza,fascino ed estrosita’,di come l’uomo abbia saputo plasmarla e renderla sublime agli occhi di chi osserva.

Chiese,piazze,fontane,palazzi monumentali dalla sconfinata austerita’,frutto di una simbiosi indissolubile tra uomo e materia.Sicuramente esempio incontrastato di tale magia architettonica,e’ il “Barocco Siciliano” e piu’ nello specifico,quello che avvolge il versante sud orientale dell’isola.

Basta ricordare Siracusa,principessa storica del mediterraneo,con la sua “Ortigia” area antica della citta’,che ogni anno incanta i suoi milioni di visitatori;

Noto,patrimonio dell’umanita’,con le sue chiese,cattedrali e balconate.Noto damigella d’onore e simbolo del barocco siciliano,con il suo abito di pietra ricamata,bellezza senza tempo,ammalia i suoi migliaia di turisti,accarezzandola
con i loro occhi stupiti.

Poi ancora,Palazzolo,comune con quasi 10,000 abitanti,un’altra perla dall’anima Barocca,famosa per le sue molteplici chiese.Avola,Canicattini,Ferla,Buccheri,Buscemi,Sortino,quest’ultimo comune, tra l’altro famoso per il suo Miele,luogo della mia origine e formazione artistica di scultore e scalpellino.

Scendendo piu’ a sud,arriviamo nella provincia di Ragusa,Ragusa Ibla altro “Patrimonio dell’Umanita’”,gioiello di raro incanto artistico.I comuni di Modica ,Scicli,con il loro superbo splendore.

Questi luoghi sorgono sulla lunga percorrenza dei monti Iblei,che vanno ad abbracciare verso nord la provincia di Catania,nella quale notiamo la bicromia con la pietra Lavica,dettata dall’imponente presenza del Vulcano Etna,con i suoi 3.300 Mt. di altezza.

I monti Iblei,sono costituiti da sedimenti di roccia calcarea bianca,colore che predomina in tutta la loro estensione.E’ possibile anche trovare imprigionati dentro i sedimenti di roccia,fossili di conchiglie,coralli e spugne marine,testimoni di una vita lontana.

Presso i monti Iblei,ancora oggi sono in piena attivita’ produttiva due importanti cave a cielo aperto,dalle quali si estraggono blocchi di pietra calcarea:la prima e’ situata nei pressi di Noto estrae blocchi che si presentano con un punto di bianco tendente appena al giallino con striature di color ambra,ocra ed arancio,con un grado di durezza paragonabile alla pietra Leccese.

La seconda cava presso le campagne della splendida Palazzolo,dei Frat.lli. Bagnato,estrae blocchi di un punto di bianco sull’avorio,impeccabile,con un’elevato grado di durezza e compattezza,ma allo stesso tempo generosa,lasciandosi accarezzare dalle sapienti mani di chi, come me la lavora e la plasma.

La pietra di questa cava e’ ormai quella che prediligo da svariati anni per le mie creazioni.
Grazie alla sua colorazione,direi neutra,questo materiale, si sposa benissimo in ambientazioni che possono variare dal classico al moderno.

Ecco, proprio qui’ entra in gioco l’importanza e la raffinatezza del mio lavoro,nel dare l’appropriato taglio e stile di lavorazione alla materia e rendere quanto piu’ gradevole,la collocazione delle mie creazioni nello spazio circostante.

Partendo da una provenienza di approccio classico/barocco,da qualche anno mi sono messo in gioco nell’uso di questa pietra,dando un’impronta moderna alla sua lavorazione,creando un sodalizio molto gradevole con il Vetro,materiale principe dell’odierno arredamento moderno.

Da una emozione nasce una creazione,pronta a sua volta a suscitare vibrazioni
nell’animo di chi la osserva. Ecco la spettacolarita’ e la magia dell’arte, che diventa fonte e foce di energia.

Paolo Salemi